Varese, Monti replica al Pd sulle case Aler: “Crea polemiche senza analizzare i fatti”

Il consigliere regionale leghista risponde ad Astuti e Bernardoni dopo l'attacco sulla gestione dell'ente: "Gli alloggi sfitti per problemi manutentivi sono meno del 10%. Al lavoro per garantire un'assegnazione equa e tempestiva”.
Non ci sta nemmeno il presidente Cavallin: "La sinistra radical chic cinicamente fa
leva su argomenti sociali delicati per ottenere consenso"

VARESE – In risposta all’articolo pubblicato dal Partito Democratico di Varese riguardo gli alloggi sfitti, il Consigliere regionale della Lega, Emanuele Monti, con una nota ha voluto chiarire alcuni punti cruciali:

Il PD come al solito crea le polemiche dal nulla e senza analizzare bene i fatti. Dei 1124 alloggi indicati, solo 622 risultano sfitti a causa di carenze manutentive. Gli altri sono in fase di ristrutturazione e saranno assegnabili nei primi mesi del 2024. In ogni caso bisogna considerare il totale, infatti ALER Varese gestisce ben 6682 alloggi, e ciò significare che gli sfitti per problemi manutentivi sono meno del 10%”.

Il leghista Monti poi entra più nel dettaglio in merito al procedimento di aggiudicazione: “i bandi comunali per l’assegnazione degli alloggi sono stati indetti nella seconda metà dell’anno scorso, con alcuni comuni che hanno pubblicato i bandi a settembre e altri a dicembre. È normale che ci siano tempi tecnici necessari per l’assegnazione degli alloggi, in quanto i comuni richiedono agli inquilini l’ISEE dell’anno in corso. Questo comporta un aggiornamento delle pratiche all’inizio del nuovo anno, creando inevitabili ritardi nell’assegnazione. Infatti, spesso è necessario attendere che gli inquilini forniscano i documenti aggiornati, un processo che può richiedere anche un paio mesi, oltre alla verifica stessa dei documenti forniti. Per quanto riguarda l’assegnazione degli 88 alloggi menzionati, sono state istruite circa 300 pratiche. Questo perché durante i controlli effettuati, nel 70% dei casi emergono errori nelle dichiarazioni che possono causare una variazione della posizione in graduatoria o addirittura l’esclusione. Se consideriamo invece – sottolinea Monti – che il comune di Varese, governato da quasi 10 anni di PD e sinistra, ha il 48% dei suoi alloggi sfitti mentre Aler sulla città di Varese ne ha soltanto il 21% è facile comprendere chi lavora bene e chi no. E per fortuna che non sono alla guida della Regione, altrimenti chissà come sarebbero peggiorati questi dati.

Tutto questo – conclude Monti – per sottolineare il grande lavoro e l’impegno continuo di ALER Varese per garantire un’assegnazione equa e tempestiva degli alloggi, nonostante le complessità burocratiche e tecniche, e senza polemiche inutili”.

La replica del presidente Aler Stefano Cavallin

Il Presidente di Aler Varese – Como – Monza e Brianza – Busto Arsizio, Stefano Cavallin replica al
comunicato stampa emesso dal Consigliere Regionale Samuele Astuti e dal segretario provinciale
Varesino del PD Alice Bernardoni. Ripristiniamo la verità, perché i dati bisogna anche saperli leggere:
“Per la Provincia di Varese Aler gestisce 6682 alloggi di proprietà e 2099 in convenzione per conto di
alcuni Comuni con cui ha sottoscritto una convenzione, gestiti da 66 dipendenti nelle sedi di Varese e
Busto.”


il Presidente di Aler precisa che, dei 1124 sfitti, solo 622 erano sfitti per carenze manutentive, gli altri
erano da assegnare o in fase di ristrutturazione e cioè assegnabili nei primi mesi del 2024.
In totale quindi in provincia di Varese Aler ha 6682 alloggi di proprietà di cui 622 sfitti per carenze
manutentive, cioè 9,3% del patrimonio, tenendo conto che nel 2023 in Provincia si sono registrati 48
cambi alloggio, che comportano altrettanti unità che rientrano nell’elenco di quelli sfitti da
ristrutturare, e 200 rilasci da cittadini che hanno abbandonato gli appartamenti per disdetta(88), per
decesso (87), e per decadenza (27) possiamo dire che il patrimonio effettivamente in attesa di risorse
per essere ristrutturato, nel 2023 era di 374 unità cioè il 5,6% dell’intero patrimonio.

Il Presidente continua nella sua precisazione “se consideriamo che con il PNRR ed il superbonus, Aler
ha dato il via a numerosi interventi di ristrutturazione che andranno a compimento, alcuni già entro i
primi mesi del 2025, mentre i restanti termineranno entro il giugno del 2026, “possiamo anticipare alla
cittadinanza che questi numeri andranno certamente a migliorare”.

Riguardo invece alla polemica sull’esiguo numero di assegnazioni il Presidente Cavallin spiega:
“il ritmo delle assegnazioni è dettato dalle amministrazioni comunali Capo Ambito che annualmente
pubblicano gli avvisi a cui ALER deve aderire caricando in piattaforma i propri alloggi. I tre quarti degli
ambiti, nel 2023 ha pubblicato gli avvisi negli ultimi due mesi dell’anno, è ovvio che le assegnazioni
verranno fatte nell’anno successivo; per fare solo alcuni esempi, il comune di Varese nel 2023 ha
aperto il bando il 30 novembre e lo ha chiuso a fine dicembre, il comune di Castellanza lo ha aperto a
fine ottobre e chiuso a fine novembre, il comune di Somma Lombardo lo ha aperto a dicembre e
chiuso a gennaio ’24, i comuni di Saronno e di Luino sono stati più celeri ed hanno fornito le
graduatorie a settembre, permettendo agli uffici di assegnare alcuni alloggi prima della fine del 2023.

Il Presidente Cavallin si dice molto amareggiato dal comunicato stampa, anzi: “più che amareggiato
sono proprio arrabbiato! Non è possibile che in nome di un punto percentuale in più di consenso
politico, gli esponenti della sinistra Varesina comunichino dati fuorvianti, incompleti e non
contestualizzati, gettando fango su un’azienda che è fatta da dipendenti di alto livello professionale,
che tutti i giorni svolgono il loro lavoro con serietà ed abnegazione mettendosi al servizio dei nostri
Inquilini e dei cittadini che vivono situazioni di temporanea difficoltà.

Ecco quello che più mi da fastidio è questa insensibilità dimostrata verso i lavoratori di Aler ed i
cittadini più fragili; una volta la sinistra era considerata il difensore dei lavoratori e dei più fragili, ora è
diventata la sostenitrice di certi ambienti culturali d’élite i cosiddetti “Radical chic” e cinicamente fa
leva su argomenti sociali delicati per ottenere consenso.”

La nostra Aler, in accordo con il Presidente Fontana e l’Assessorato all’Housing Sociale guidato
dall’assessore Franco ha una missione chiara, fornire ai cittadini più svantaggiati un servizio abitativo
dignitoso, con livelli qualitativi elevati e con la competenza tecnica e sociale che contraddistingue il
Nostro Personale.”